Interviste ai Soci

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IL NUOVO PANORAMA DELL’ARBITRATO INTERNAZIONALE IN ITALIA ED IN SVIZZERA: TANTI MOTIVI IN PIU’ PER SCEGLIERE L’ARBITRATO

14/05/2021 - Autore:

INTERVISTA CON L’AVV. ELENA OLIVETTI, PRESIDENTE DI ARBITRANDO

 

Cosa è l’arbitrato?

L’arbitrato è un metodo di risoluzione delle controversie alternativo al procedimento ordinario di fronte al giudice togato. Si tratta di una forma di giustizia privata che ha come esito una decisione, il lodo, che nell’arbitrato rituale ha la stessa efficacia di una sentenza. L’arbitrato presuppone l’esistenza di una valida convenzione arbitrale, che può essere contenuta nel contratto stipulato tra le parti o nello statuto societario (clausola compromissoria) ovvero oggetto di stipulazione al momento dell’insorgenza della lite (compromesso). L'arbitrato è uno strumento molto importante per la risoluzione delle controversie che insorgono nelle relazioni contrattuali internazionali.

 

Chi sono gli arbitri?

Gli arbitri sono soggetti privati, per la maggior parte avvocati o esperti in materie giuridiche, ma anche professionisti di diverso genere, che vengono nominati dalle parti oppure designati da un’autorità di nomina (se così è previsto nella convenzione arbitrale), ai quali è demandata la risoluzione della controversia devoluta in arbitrato.

 

Quali sono i vantaggi dell’arbitrato rispetto al contenzioso davanti al Tribunale?

I vantaggi dell’arbitrato rispetto al procedimento davanti al giudice ordinario sono molteplici: tra questi, per quanto concerne il sistema giudiziario italiano, è certamente da annoverare la maggior celerità ed efficienza del procedimento (le parti possono stabilire i termini entro i quali gli arbitri devono deliberare il lodo ed è prevista solo un’impugnazione del lodo in ipotesi limitate e tassative), la maggior flessibilità (l’arbitrato è caratterizzato da un’ampia libertà di forme, sempre salvo il principio del contraddittorio e delle norme di ordine pubblico), la competenza specifica degli arbitri (che possono essere scelti dalle parti proprio in base alla loro esperienza nella materia del contendere), la possibilità di scegliere il luogo di svolgimento dell’arbitrato (disancorandolo in tal modo alla nazionalità delle parti), la riservatezza del procedimento (i lodi vengono pubblicati soltanto con il consenso delle parti e soltanto in alcuni ordinamenti).

Inoltre, in Svizzera è da poco entrata in vigore una nuova normativa mediante la quale l’arbitrato internazionale è disciplinato in modo autonomo ed esaustivo, consentendo maggiore flessibilità e risparmio di costi. Nelle procedure di impugnazione dei lodi sarà possibile presentare al Tribunale federale atti redatti in inglese. I tribunali arbitrali con sede all'estero potranno rivolgersi direttamente al tribunale svizzero competente per l'emanazione dei cosiddetti provvedimenti cautelari e conservativi e per l’assunzione delle prove, senza dover ricorrere ai procedimenti di assistenza giudiziaria internazionale.

Anche in Italia sono in programma iniziative di riforma, nel quadro della predisposizione dei progetti e delle riforme del Recovery Plan e del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, finalizzate a valorizzare e potenziare lo strumento arbitrale.

 

Quali sono i costi dell’arbitrato?

Normalmente, una delle maggiori preoccupazioni degli utenti dell’arbitrato è il costo da affrontare.

I costi degli arbitrati variano secondo la tipologia di arbitrato e del valore della controversia. Per quanto riguarda gli arbitrati amministrati, le istituzioni arbitrali hanno dei tariffari prestabiliti, per cui le parti possono conoscere in anticipo i costi del procedimento. Per quanto riguarda gli arbitrati ad hoc è più difficile quantificare i costi.

In Italia, il Decreto Ministeriale 55/2014 sulla liquidazione dei compensi per la professione forense, nella sua recente revisione, prevede parametri anche per i compensi degli arbitri. Per quanto riguarda Arbitrando, l’associazione dispone di tariffe agevolate nel caso in cui, in un arbitrato ad hoc, le parti chiedano all’Associazione la nomina dell’intero collegio arbitrale (o dell’arbitro unico). In ogni caso l’eventuale maggior costo dell’arbitrato è senz’altro compensato dalla maggior velocità ed efficienza del procedimento che consente alle parti di ottenere una decisione in minor tempo e quindi con minor dispendio di risorse (tempo dedicato, personale, costi di assistenza legale, ecc.). Inoltre, anche per l’arbitrato è possibile ricorrere a finanziamenti da parte di fondi specializzati, che si fanno carico dei costi del procedimento arbitrale.

 

Che tipo di attività svolge l’associazione Arbitrando?

L’Associazione Arbitrando, nata nel 2011, ha come scopo la diffusione dello strumento arbitrale e la formazione di professionisti qualificati nella materia arbitrale, sia come difensori sia, soprattutto, come arbitri. Attualmente Arbitrando annovera tra i suoi soci una cinquantina di professionisti, avvocati, commercialisti, giuristi d’impresa, ingegneri. Arbitrando, ove richiesta, offre un servizio di nomina di arbitri per controversie in arbitrati ad hoc e arbitrati amministrati da istituzioni arbitrali ed offre altresì alle parti che lo richiedono la possibilità di scegliere tra una rosa di professionisti esperti e competenti nella materia oggetto della specifica controversia insorta tra le parti.

La formazione e la competenza degli arbitri è infatti fondamentale affinché l’arbitrato si svolga con soddisfazione di tutte le parti interessate. Proprio al fine di declinare le varie competenze e di creare delle aree di specializzazione, all’interno di Arbitrando sono stati creati dei Dipartimenti Specialistici (bancario, societario, lavoro, sport, famiglia, diritti reali, contratti internazionali, proprietà intellettuale ecc.) nei quali vengono approfondite le questioni riguardanti le diverse aree del diritto con riferimento all’arbitrato, allo scopo di abbinare l’esperienza dei professionisti nelle singole aree del diritto ad una competenza in materia arbitrale.