Interviste ai Soci

Interviste ai Soci


IL SETTORE SANITARIO-DENTALE: GESTIONE DELLA CRISI COVID-19.

02/06/2020 - Autore:
Durante le scorse settimane di chiusura forzata causa Covid-19, l’attività degli studi medici non si è mai fermata completamente ma è stata ridotta alle sole urgenze. Ora che i servizi offerti stanno lentamente tornando alla normalità, cerchiamo di capire quali sono le normative imposte dalle autorità elvetiche in tale settore. Come si sono adeguati gli stessi studi medici a queste normative? Quali sono le novità introdotte?
Laura e Francesca, socie dello studio di igiene e sbiancamento dentale “Whitening Artists”, rispondono alle nostre domande sull’argomento. Piccola curiosità per coloro che giustamente prestano molta attenzione all’ambiente: sapevate che i dentisti/igienisti dentali sono tra i maggiori produttori di rifiuti inquinanti? Scoprire come “Whitening Artists” cerca di ridurre al minimo il proprio impatto ambientale.

A causa del Covid-19, la vostra attività è stata limitata alle urgenze. Ora che le autorità elvetiche hanno consentito la riapertura, quali sono le normative nel settore sanitario alle quali dovete attenervi?

È innanzitutto necessario chiarire che nel settore sanitario-dentale non esiste una vera e propria normativa riguardo le procedure di salvaguardia del paziente. Tuttavia, la società svizzera odontoiatri (SSO) ha stilato una serie di linee guida che i praticanti del mestiere dovrebbero adottare. Ciò significa che uno studio dentistico può decidere se totalmente adattare la propria attività alle suddette direttive, se seguirle solo in parte o se distanziarsene completamente. Tra queste misure figurano: un triage telefonico che preceda l’appuntamento vero e proprio durante il quale vengono poste delle domande sulla propria condizione fisica; un’anamnesi con domande sull’attuale e passato stato di salute riferite al Covid-19; presa di temperatura per ogni paziente e rinvio dello stesso alla propria abitazione nel caso in cui la temperatura superasse i 37.5 gradi; aerazione continua dei locali; minor utilizzo possibile di strumenti che creano molti aerosol.

Ogni categoria di professionisti necessita di misure più o meno rigorose, a seconda del tipo di prestazione fornita: la SSO fornisce delle linee procedurali per ognuna delle suddette categorie. Un ortodontista e un igienista, ad esempio, lavorano con procedure e materiali diversi e le loro attenzioni saranno quindi riposte su aspetti e procedimenti che si differenziano l’uno dall’altro. Essendo esperti nel campo dell’igiene dentale, abbiamo deciso di adottare tutte le misure suggerite dalla SSO integrandole con delle procedure speciali che vadano a coprire quegli aspetti che riteniamo essere maggiormente critici sia per il paziente che per il professionista (mascherine ffp2, visiere, camici monouso, disinfettanti alcolici).

Sulla base della vostra esperienza, quali sono le paure o le insicurezze che i pazienti manifestano maggiormente?

Tra gli innumerevoli effetti collaterali, l’esplosione della pandemia Covid-19 ha sicuramente comportato un innalzamento dei livelli di attenzione che tutti noi prestiamo a tematiche di igiene e salvaguardia della nostra salute. Il timore di ammalarsi, o di entrare in contatto con un ambiente non sano, è ovviamente la prima preoccupazione manifestata da parte dei pazienti. Sapere che potrebbero rientrare da un ambiente pubblico portando nelle proprie case (dove magari vivono anche bambini e anziani) degli agenti patogeni è ovviamente la paura principale. Bisogna però sottolineare che spesso le paure sono dettate dalla percezione che una persona ha di un luogo o di una attività. La professione dentale, dove la distanza tra curante e paziente è molto ravvicinata, è comprensibilmente percepita come poco sicura. Tuttavia, lo studio dentistico è costantemente disinfettato e i professionisti che vi lavorano hanno seguito corsi universitari specifici sulla profilassi e sulla sanificazione. Lo studio è quindi relativamente più sicuro rispetto ad altri luoghi.


Il vostro settore risulta essere tra i maggiori produttori di rifiuti inquinanti e non riciclabili. Avete pensato a delle soluzioni green?

A causa del vasto utilizzo di materiali usa-e-getta, la professione dentale contribuisce a produrre una enorme quantità di rifiuti che, nella maggior parte dei casi, non sono purtroppo riciclabili (vedesi i guanti in lattice). È infatti più facile e rapido gettare un guanto invece di sterilizzarlo e igienizzarlo per renderlo adeguato al riutilizzo.

La nostra idea è quella di essere uno studio di igiene dentale all’avanguardia, consapevole dei problemi che purtroppo caratterizzano l’era contemporanea e sensibile alle necessità dei pazienti sotto ogni aspetto. Non prestiamo quindi solamente attenzione alle esigenze di salute o di estetica, ma siamo anche molto attenti ai bisogni di tutti coloro che, con le loro azioni, intendono incidere il meno possibile sull’ambiente. Crediamo in questi valori ed è per questo che abbiamo deciso di utilizzare il maggior numero possibile di strumenti che possano essere sterilizzati (e quindi non gettati dopo il primo uso), abbiamo sostituito i bicchieri in plastica con bicchieri in ceramica che puntualmente sterilizziamo e usiamo tovagliette in cotone disinfettabili e lavabili a 90 gradi. Siamo inoltre alla costante ricerca di aziende produttrici di materiali ecologici e a basso impatto ambientale: è infatti possibile realizzare un tubetto di dentifricio, del filo interdentale o uno spazzolino riducendo al minimo l’impatto negativo che la produzione degli stessi ha sull’ambiente. Accanto alla sfera ecologica, la salute del paziente resta ovviamente in prima linea e tutte le nostre scelte sono prese nel pieno rispetto e nella salvaguardia della stessa.

Avete deciso di aprire il vostro primo studio "Whitening Artists" a Ginevra, in Svizzera. Quali sono i criteri che vi hanno portato a scegliere questa piazza? Qual è la tecnologia utilizzata che vi contraddistingue? (se esiste)


Dobbiamo molto alla Svizzera. É il paese che ci ha accolto più di sei anni fa offrendoci delle possibilità lavorative che altrove ci sarebbero state precluse, donandoci una stabilità economica che ci ha permesso di piantare radici profonde in questa comunità. Il suo sistema sanitario è tra i migliori in Europa e le cure mediche e dentarie sono accessibili a tutti. Questo aspetto, insieme alla sua economia stabile e florida, rendono la Svizzera il luogo ideale dove fondare un business e poter coltivare i propri sogni, raggiungere i propri traguardi e crescere. Ginevra è poi un polo internazionale e un crogiolo di culture, il che fa sì che in città si respiri un'aria multiculturale e dinamica, la gente è genuinamente aperta alle novità. I ginevrini, inoltre, hanno una buona consapevolezza dell'importanza delle cure preventive (quali l'igiene orale) e del benessere fisico, motivo in più per promuovere i nostri valori di prevenzione orale. Essendo Ginevra un polo di servizi, molte persone hanno accesso alle cure estetiche e vi prestano molta attenzione. Anche gli sbiancamenti dentali, che rappresentano la nostra tecnologia di punta, rientrano tra i suddetti servizi.

Grazie alla nostra esperienza pluriennale abbiamo messo a punto delle tecniche di sbiancamento dentale non nocive, non invasive e adatte a ogni tipo di paziente. Le ricerche e i test che abbiamo effettuato utilizzando diverse tecnologie ci hanno permesso di selezionare quelle che riteniamo essere lo stato dell'arte in termini di sbiancamento dentale, i migliori prodotti che esistono sul mercato in questo momento. Ma non è solo il prodotto a fare la differenza. Le nostre igieniste sono istruite per applicare diverse percentuali di prodotto in funzione alla tinta iniziale dei denti e al livello di chiarezza finale che si vuole raggiungere. Una tecnica che abbiamo affinato in anni di esperienza e studi universitari.

Come avete avuto modo di leggere, recarsi in uno studio medico oggi è sicuro perché le norme applicate vanno tutte in un’unica direzione: quella della tutela della salute del paziente e del curante.