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Svizzera: «La ripresa economica non sarà rapida come previsto»

03/06/2020
Il ritmo della ripresa economica in Svizzera non sarà così rapido come previsto. Il monito viene dal vicepresidente della Banca nazionale svizzera (BNS) Fritz Zurbürgg, intervistato dal domenicale Schweiz am Wochenende.
«Non si può semplicemente premere un pulsante e tutto torna come prima», ha affermato Zurbrügg: la ripresa, al contrario di quanto sostenuto da alcuni economisti che ipotizzano un «rapido rimbalzo a V», sarà probabilmente
meno vigorosa.
Per il vicepresidente a frenare la ripresa concorreranno il calo della domanda, i problemi dell’offerta, la disoccupazione e l’incertezza che regna nelle imprese e tra i consumatori.
Mentre diversi economisti annunciano per quest’anno un calo della crescita compreso tra il 5% e il 7%, seguito poi da una ripresa del 5% nel 2021, per Fritz Zurbrügg queste proiezioni sono sì «realistiche», ma minate da incertezze che rimangono «molto alte».

In questo contesto di crisi, per reagire, la BNS dispone ancora di «un margine di manovra in termini di bilancio e di tassi d’interesse di riferimento». La pandemia di COVID-19 ha reso «ancora più irrealistica» la «rapida normalizzazione» della politica monetaria portata avanti banca centrale elvetica, i cui tassi di riferimento sono in territorio negativo da diversi anni.

Nonostante questa situazione, la crisi attuale non dovrebbe aumentare ulteriormente il rischio di surriscaldamento del mercato immobiliare, che da anni è incentivato dai bassi costi di finanziamento.