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Covid-19: il turismo svizzero subisce un forte contraccolpo

13/07/2020
La crisi causata dalla pandemia mondiale ha colpito duramente il settore turistico. BAK Economics prevede infatti per il 2020 un calo storico del -34% per le strutture alberghiere (per la ristorazione del -24%). A partire dal mese di marzo, il mondo alberghiero ha subìto, come altri settori economici, un arresto quasi totale. Per quanto riguarda invece il settore della ristorazione, la situazione è stata leggermente meno negativa. Ad oggi, grazie al progressivo rallentamento delle misure messe in atto, la situazione sta migliorando, anche se la normalità è ancora molto lontana.
Dato che la pandemia ha toccato in modo diverso i differenti Cantoni, anche le conseguenze economiche non possono essere generalizzate. Infatti, le previsioni di BAK Economics segnalano un calo per le strutture alberghiere che varia dal -14% fino al 49% per il 2020, a dipendenza della regione. I Cantoni più colpiti, con una diminuzione di oltre il 40%, sono quelli urbani di Ginevra, Lucerna e Zurigo. Il turismo nelle grandi città subisce inoltre l’assenza di grandi eventi e di turisti esteri che rappresentano un fattore decisivo soprattutto nei mesi estivi. A ciò si aggiunge il turismo generato dai viaggi di lavoro, anch’esso rallentato dalla pandemia.
Viste le restrizioni sui viaggi internazionali, BAK Economics prevede un aumento della domanda interna per le destinazioni di vacanza durante i mesi estivi. In alcuni casi è possibile che si verifichi un rapido recupero con addirittura un aumento rispetto allo scorso anno, soprattutto per quei Cantoni che possono vantare aree alpine attrattive. Inoltre, vista l’elevata necessità di una maggiore protezione della salute, la richiesta di case vacanze è molto alta. Nei cantoni a vocazione turistica come il Ticino, il Vallese e i Grigioni si prevede una buona domanda per i mesi estivi. Di conseguenza non è previsto un calo significativo dei pernottamenti per l’intero anno. Questi cantoni turistici dovranno però affrontare un calo nelle strutture ricettive del -30% per il 2020.