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Svizzera, mortalità cresciuta del 13,4%

13/01/2021
"Mai così tanti morti da un secolo"

Una mortalità che non si vedeva da un secolo. La conferma arriva dai dati del 2020, pubblicati martedì dall’Ufficio federale di statistica. In Svizzera si è registrato un aumento del 13,4% di decessi sulla media degli ultimi 5 anni. In tutto nell'anno appena trascorso sono morte 75'861 persone (contro le 66’900 della media del periodo 2015/2019).
“Chiaramente ci sono stati più decessi di quelli attesi; ne attendevamo attorno ai 67mila, invece ne abbiamo registrati oltre 8’500 in più. È un numero davvero eccezionale” ha dichiarato alla RSI Philippe Wanner, direttore dell’Istituto di Demografia dell’Università di Ginevra.
I cantoni non sono stati toccati tutti alla stessa maniera. “Questi decessi – precisa Wanner - in più sono legati al covid. E questo si ripercuote a livello cantonale, la sovra mortalità è più accentuata laddove il virus è circolato di più. I più colpiti sono stati il Ticino ma anche i cantoni dell’Arco lemanico”.

Il Covid ha ucciso come le sigarette
Nonostante manchino ancora dati precisi sulle cause di morte, la tendenza è chiara. "Quello che sappiamo è che il coronavirus - l’evento che spiega questa sovra mortalità – ha ucciso piu di 8'000 persone”, conlude Wanner. “Qualcosa di enorme, comparabile all’impatto delle sigarette, la principale causa di morte in Svizzera. E queste 8'000 persone, non va dimenticato, avrebbero potuto rimanere in vita ancora tempo. Alcuni dicono che sarebbero morte dopo poche settimane per altre patologie, ma non è così. Per rivedere un aumento di mortalità del genere bisogna ritornare al 1918, anno dell’influenza spagnola”.
I dati precisi sulle cause di morte arriveranno in primavera-estate.