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Lavoro: al via in Svizzera l'obbligo di annunciare i posti vacanti

27/06/2018
È tutto pronto affinché dal 1° luglio si possano annunciare agli Uffici regionali di collocamento (URC) i posti vacanti nelle professioni con un tasso di disoccupazione nazionale minimo dell'8%. Lo hanno annunciano la Segreteria di Stato dell'economia (SECO) e l'Associazione degli uffici svizzeri del lavoro (AUSL), che hanno fatto il punto durante una conferenza stampa sullo stato di attuazione della cosiddetta "preferenza nazionale light".

Grazie allo strumento "Check-up", sul portale online lavoro.swiss, ai diretti interessati bastano pochi click per controllare se un posto vacante è soggetto a tale obbligo. I datori di lavoro sono tenuti ad annunciare gli impieghi disponibili sul sito oppure inviando una e-mail, telefonando o recandosi personalmente all'URC, spiega la SECO in una nota odierna.

Gli URC saranno tenuti a segnalare alle imprese nel giro di tre giorni i dossier dei candidati adatti ad un posto vacante. Poi per un periodo di cinque giorni lavorativi le persone in cerca d'impiego iscritte a un URC e i collaboratori degli stessi uffici potranno consultare, in via esclusiva in un'apposita area protetta, i posti vacanti soggetti all'obbligo di annuncio.

Il dovere di notifica, introdotto come strumento per l'applicazione dell'articolo costituzionale scaturito dall'iniziativa dell'UDC "Contro l'immigrazione di massa", riguarda per il momento 270 denominazioni professionali in 19 categorie: la lista, che sarà adattata ogni trimestre, comprende ad esempio l'armatore cementista, l'attore, lo specialista in pubbliche relazioni, come pure il personale di servizio o il personale avventizio delle aziende agricole.

L'obiettivo è di consentire ai datori di lavoro di collaborare in modo "moderno, digitale ed efficiente" con gli URC e di accedere alle persone in cerca di lavoro iscritte presso gli stessi uffici. Dal canto loro, le persone che cercano un'occupazione "beneficiano non solo di un'ampia offerta di posti di lavoro, ma anche di un vantaggio informativo per quanto concerne i posti soggetti all'obbligo di annuncio", sostiene la SECO.

Gli URC si dicono "pronti" per l'attuazione di tale prassi, decisa dal parlamento.

A partire dal 2020 la soglia di disoccupazione oltre la quale vige l'obbligo di notifica sarà portata al 5%. Nelle intenzioni del Consiglio federale, l'abbassamento progressivo dovrebbe lasciare ai Cantoni il tempo necessario per adattarsi alla nuova situazione.

A livello nazionale sono attese circa 50'000 notifiche di posti vacanti all'anno. Le segnalazioni dovrebbero salire ulteriormente a partire dal 2020: la SECO aveva calcolato un anno fa circa 218'000 notifiche all'anno a livello nazionale con una soglia del 5%.




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