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Verso la ricostituzione degli organismi parlamentari per gli italiani all'estero

26/07/2018
Si va verso la ricostituzione degli organi di rappresentanza parlamentare degli italiani all'estero, come il Comitato per le questioni degli italiani all'estero del Senato, a cui era stato concesso dal presidente Grasso il rango di Comitato autonomo rispetto alla Commissione Esteri, e del Comitato per gli italiani all'estero, della Camera dei Deputati, le cui aree di competenza erano state ampliate nell'ultima legislatura diventando "Comitato permanente per gli italiani all'estero e promozione del Sistema Paese". E, si va anche verso una soluzione alternativa , che sarebbe naturalmente un potenziamento di questi due organismi: la creazione di una Commissione Bicamerale.

Per quanto riguarda il CQIE del Senato, è stata presentata nei giorni scorsi una mozione urgente per la sua costituzione, a prima firma del Senatore Francesco Giacobbe (Pd), è sottoscritta dagli altri senatori eletti all'estero Laura Garavini (Pd), Francesca Alderisi e Raffaele Fantetti (Fi) e Adriano Cario (Maie). Ovviamente con la "firma morale" del senatore Ricardo Merlo,che nella sua veste di sottosegretario agli esteri con delega per gli italiani all'estero sarà l'interlocutore formale del Comitato. La sua costituzione è ora nelle mani della Presidente del Senato Elisabetta Casellati. Va detto che le prospettive sono positive, visto che la mozione riporta ben ottantasei firme di senatori dei vari gruppi , ciò che , di fatto, conferisce alla mozione "carattere d'urgenza", ha spiegalo stesso Giacobbe, che , quindi, da regolamento dovrà essere discussa a breve. Va detto anche che, fin da subito, c'è stata un'ampia disponibilità da parte dei diversi gruppi del Senato a sostegno dell'iniziativa e, questo, sottolinea Giacobbe, "segnala quanto le nostre Comunità stiano a cuore".

Non diversa la situazione alla Camera dei Deputati. Qui è stata la stessa presidente della Commissione Esteri, Marte Grande, ad auspicare che i gruppi raggiungano quanto prima un'intesa ai fini della costituzione del Comitato permanente per gli italiani all'estero. Così si è espressa, infatti, la presidente Marte nel corso della seduta in cui ha presentato ai colleghi una sintesi dei lavori del Consiglio Generale degli Italiani all'Estero riunito in assemblea plenaria alla Farnesina.

L'auspicio di una rapida un'intesa tra i gruppi per la costituzione del Comitato muove anche , ha spiegato Marte Grande, “dalla rilevanza del tema, emersa anche in occasione della recente audizione del Ministro Moavero, così come dalla sessione plenaria del CGIE , con particolare riferimento all'esigenza di rilanciare il sostegno alla rete degli istituti italiani di cultura e di promozione della lingua italiana all'estero".
La soluzione alternativa sarebbe l'istituzione di unaCommissione Bilaterale, costituita cioè da membri delle due Camere. "Gli italiani nel mondo rappresentano una realtà eterogenea e in continua evoluzione, che ha bisogno di risposte altrettanto dinamiche", hanno detto Laura Garavini e Nicola Carè presentando il disegno di legge per l'istituzione di una Commissione bicamerale. Secondo i due parlamentari PD eletti all'estero, si tratta di "un'iniziativa con la quale il Parlamento potrà studiare il fenomeno migratorio. In particolare quello legato alla nuova mobilità, composta soprattutto da giovani diplomati e laureati. Senza dimenticare le prime generazioni". Con questo obiettivo Laura Garavini, senatrice eletta in Europa, e Nicola Carè, deputato eletto in Australia, hanno presentato nelle rispettive Camere una proposta di legge per l'istituzione di una Commissione bicamerale sull'emigrazione e la mobilità degli italiani nel mondo. Disegno di legge è stato sottoscritto rispettivamente anche dai colleghi Francesco Giacobbe, Francesca La Marca, Angela Schirò e Massimo Ungaro.




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