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KOF: la congiuntura elvetica preme ancora sull’acceleratore

08/10/2018
Il PIL si avvia quest’anno verso una progressione del 2,9%: lo sostengono gli analisti del Centro di ricerca congiunturale (KOF) del Politecnico federale di Zurigo, che hanno corretto le previsioni rispetto al 2,3% indicato a giugno. L’istituto prevede tuttavia un rallentamento della crescita dall’anno prossimo, all’1,7% (contro l’1,9% annunciato a giugno), prima di una nuova accelerazione al 2,1% nel 2020. Il passaggio a vuoto atteso per il 2019 sarà dovuto alla diminuzione prevista degli introiti delle federazioni sportive internazionali con sede in Svizzera.
L’accresciuto, rispetto alle previsioni di giungo, deriva dalla buona tenuta dell’economia mondiale, come pure a una domanda interna sostenuta. L’utilizzo delle capacità nell’industria ha raggiunto un livello ineguagliato dal 2011 e il segmento dei servizi mostra a sua volta una produzione estesa. Venendo ai singoli settori di attività, il KOF è fiducioso per la costruzione meccanica, l’industria metallurgica e anche il turismo, che avevano sofferto nel 2015 a causa dell’apprezzamento improvviso del franco. Il commercio al minuto ha recuperato quote di mercato e dovrebbe continuare su questa via. Per contro, regna scetticismo per quanto concerne i servizi finanziari, come pure per l’edilizia, il cui potenziale sembra aver raggiunto il limite massimo.
Secondo il KOF, le cui previsoni sono in sintonia con quelle di UBS, Credit Suisse e SECO, lo sviluppo congiunturale ha, e continuerà ad avere, un impatto positivo sull’impiego.
 




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