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Svizzera: ristorni frontalieri per 83,5 milioni nel 2017

09/10/2018
I frontalieri italiani sono 62'969
 
Si è tenuta il 4 ottobre l'annuale riunione bilaterale prevista dall'accordo italo-svizzero del 1974 sull'imposizione fiscale dei lavoratori frontalieri italiani e sulla relativa compensazione finanziaria a favore dei Comuni italiani di confine.
I lavori, così come le tematiche trattate, hanno permesso di verificare l'importanza di tale accordo, sia per le zone frontaliere che per l'economia svizzera. La delegazione italiana ha illustrato la ripartizione – tra gli enti locali interessati – delle somme ristornate per l'anno 2016, informando in merito alle opere realizzate ed in fase di progettazione.
Da parte sua, la delegazione svizzera ha invece comunicato che l'importo della compensazione finanziaria sulle remunerazioni dei frontalieri per l'anno 2017 ammonta a 83'568'637.55 franchi, di cui è già stato effettuato il relativo versamento. Ha inoltre fornito i dati statistici relativi al numero dei frontalieri italiani che operano nei Cantoni interessati dall'accordo, pari a 62'969.
La delegazione italiana, che quest'anno ha potuto annoverare tra i suoi membri anche il nuovo Console generale d'Italia a Lugano, Mauro Massoni, era guidata dal dottor Emanuele Ricciardelli (Direzione legislazione tributaria e federalismo fiscale del Ministero delle finanze) e al suo interno vi erano i rappresentanti del Ministero dell'Economia e delle Finanze e delle Regioni Lombardia e Piemonte, della Provincia Autonoma di Bolzano/Alto Adige, del Consorzio dei Comuni di frontiera e della Comunità Comprensoriale Val Venosta.
La delegazione Svizzera, coordinata dal Direttore della Divisione delle contribuzioni, Lino Ramelli, era invece costituita dai rappresentanti delle Amministrazioni delle contribuzioni dei Cantoni Ticino, Grigioni e Vallese, della Segreteria di Stato per le questioni finanziarie internazionali e del Dipartimento Federale degli Affari Esteri.
 




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