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Secondo uno studio di McKinsey: entro dodici anni sparirà in Svizzera un milione di posti di lavoro

10/10/2018
800.000 ne verranno cerati di nuovi
 
Nei prossimi dodici anni spariranno in Svizzera un milione di posti di lavoro – fino a un impiego su quattro – a causa della digitalizzazione dell’automazione. Lo afferma uno studio della società di consulenza McKinsey, secondo il quale verranno però anche creati circa 800.000 nuovi posti. Stando alla ricerca – di cui dà notizia la NZZ am Sonntag – da qui al 2030 si assisterà ad un profondo mutamente del mercato del lavoro. La maggior parte degli impieghi saranno cancellati nel commercio al dettaglio, nell’industria e nel ramo finanziario. Nel contempo nasceranno nuovi posti, ma che richiederanno capacità completamente differenti. Attualmente ogni anno vengono formati circa 3.000 specialisti informatici, ma il fabbisogno salirà a 10.000: per coprire questa lacuna si deve puntare sull’immigrazione, afferma Marco Ziegler, partner di McKinsey. Inoltre la gran parte dei salariati toccati dalla digitalizzazione può essere riqualificata. «È un compito erculeo, ma fattibile», sostiene convinto Ziegler.
Stando allo studio, se la Svizzera riuscirà a superare la sfida della digitalizzazione migliorerà la sua produttività, un requisito per poter vedere aumentare i salari.
 




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