News

News


Svizzera: pagamenti con cellulare in crescita, ma marginali

07/11/2018
Lo utilizzano in particolare gli uomini di età compresa tra 20 e 40 anni

Da uno studio dei servizi finanziari di Zugo (IFZ) - un centro di competenze che fa capo alla Scuola universitaria professionale (SUP) di Lucerna - si apprende che i pagamenti tramite cellulare hanno acquisito maggior importanza in Svizzera, ma restano marginali, anche in termini di fatturato, rispetto agli altri metodi per saldare i conti. Una crescita che riguarda in particolare per gli uomini di età compresa tra 20 e 40 anni. La ricerca fornisce sorprese a livello geografico, con, ad esempio, alcune regioni grigionesi che spiccano per l'utilizzazione degli smartphone alla cassa.
Secondo la ricerca, il pagamento con smartphone, in ottobre stimato a 1,75 milioni di transazioni, corrisponde a una quota di mercato dello 0,5%, ed, in particolare, lo 0,28% dei pagamenti (1,02 milioni) è stato effettuato tramite l'applicazione mobile Twint. Sviluppata originariamente da PostFinance e i cui azionisti e promotori sono le sei principali banche elvetiche nonché l'operatore dell'infrastruttura del mercato finanziario SIX che gestisce anche la Borsa svizzera, Twint è l'attore più rilevante nel settore, sia in termini di numero di transazioni che del loro valore.
Gli autori della ricerca deplorano il fatto che I dati di altri operatori come Apple Pay, Paypal e Samsung Pay non sono disponibili, precisando che per queste app hanno avuto accesso a "indicazioni informative".
A titolo di paragone, nella ricerca intitolata Mobile Payment Studie Schweiz 2018, si legge che il 70% delle transazioni è avvenuto con denaro contante. Il loro valore corrisponde a circa il 45% del totale. I pagamenti annuali delle economie domestiche svizzere rappresentano attualmente una somma stimata di 170 miliardi di franchi.
Se in ottobre presso Twint risultavano registrati oltre un milione di conti, il doppio rispetto allo stesso periodo del 2017, la ricerca sottolinea però che nei primi dieci mesi dell'anno un terzo di tutti i clienti non ha compiuto transazione alcuna con lo smartphone. Poco meno di un quinto ne ha effettuata una e il 31% ne ha realizzate tra due e cinque. All'altro capo della graduatoria, 6800 clienti (lo 0,69%) hanno effettuato oltre cento pagamenti ciascuno nei primi dieci mesi dell'anno.
L'analisi dei clienti mostra che il pagamento con cellulare è una pratica soprattutto maschile. Il dato non sorprende, scrivono gli autori: nei comportamenti adattativi alle innovazioni tecnologiche il sesso maschile è sempre dominante. Solo il 34% di tutti gli utilizzatori di smartphone per i pagamenti sono donne. Per quanto concerne le classi di età, il principale gruppo di utilizzatori è quello dei 30enni-39enni (26% del totale), seguito dai 20enni-29enni (24%). La popolazione di oltre 60 anni, che rappresenta il 28% della popolazione residente, costituisce il 7% degli utilizzatori dello smartphone.
I pagamenti alla cassa, che nello studio vengono definiti POS (Point of sale, punto di vendita), offrono alcune sorprese. Se in sintonia con le previsioni Zurigo è il cantone con il maggior numero in assoluto di POS, i Grigioni sono di gran lunga quello con il maggior numero di casse in cui è possibile pagare con il cellulare per numero di abitanti (dodici POS per 1000 abitanti). Il Ticino con numerosi altri cantoni, tra cui Zurigo, è in un gruppo che ne offre tra sei e otto POS per 1000 abitanti.
Rispettando le attese degli studiosi, gli agglomerati di Zurigo e Berna sono nella "top 5" con rispettivamente 1,18 e 1,00 transazioni per abitante. La sorpresa è che la capitale economica e quella politica della Svizzera arrivano solo al secondo e terzo posto, ampiamente superati dalla regione di Burgdorf (BE), nell'Emmental-Alta Argovia, che registra 1,81 transazioni per abitante.
Al quarto e quinto posto in graduatoria vi sono le regioni grigionesi di Davos (0,99) e Coira (0,96).




          Invia tramite Email